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Donne, multitasking e luoghi comuni

PB A metà agosto Paola ha scritto un post sul multitasking che mi ha dato il coraggio di ammettere pubblicamente: io non sono capace di fare bene tante cose in contemporanea.

Per anni ho letto che le donne sarebbero capaci di svolgere un numero elevato di attività in contemporanea con grande efficacia. Io no. Meno femminile delle femmine “normali”? L’incapacità di essere la   Dea Kalì  si univa ad altri indizi  inquietanti (le donne amano la casa? Io potrei vivere felice in un motel. Le donne hanno il senso della cura e dell’accudimento? Io sogno un valletto che si occupi di me full time). Forse il mio DNA è danneggiato.

Ora la scienza mi scagiona: il multitasking riduce la produttività.

E in effetti come al solito arriva lo studio che conferma quanto un po’ di buon senso aveva già indovinato: chi non sa che fare il bagnetto a un neonato e cuocere una bistecca in contemporanea aumenta i rischi che uno dei due elementi o anneghi o bruci?

Che se ci si infila la giacca mentre si lavano i denti, si arriva in riunione con un davantino di micropois bianchi imbarazzanti?

Che se scrivi una e mail sul black barry mentre fai la rampa dell’autostrada o ti schianti, o al meglio, infili così tanti errori che sembrerai un demente al tuo interlocutore?

Quindi, approfittiamo a piene mani dei vantaggi organizzativi che la rete ci dà nel reperire informazioni, tenere contatti, spedire messaggi,  ma prendiamo il tempo e soprattutto l’attenzione necessaria per fare una cosa per volta.

Se durante una riunione qualcuno dei miei collaboratori guarda la posta, o ha chiesto un permesso perché stiamo aspettando un messaggio urgente inerente all’argomento della riunione, oppure deve lasciare in tasca il BB: sono così rari i momenti in cui possiamo eviscerare tutti insieme un problema che è un peccato sprecarli facendo cose che possiamo fare dopo!

Le persone che lavorano con noi hanno diritto ad avere la totale attenzione per il periodo che abbiamo ritenuto opportuno dedicare loro: possiamo negoziare sulla durata, non sull’attenzione dedicata a una attività.

Vacanze di un mese o di una settimana? In ogni modo vacanze!

Al lavoro part time o con gli straordinari? Gli amici, i parenti, i compiti dei bambini aspetteranno la fine della giornata lavorativa!

Cena con le amiche di scuola? Non stiamo al telefono con il fidanzato!

Come è irritante sentire chi sotto l’ombrellone chiacchiera tutto il giorno di contratti e budget, così sono insopportabili i genitori che chiamano nonne e tate dall’ufficio ogni mezz’ora per sapere se il bimbo ha fatto la merenda.

Naturalmente ci sono delle eccezioni: Paola si è laureata lavorando (in agenzia)  e studiando (sulla metropolitana linea rossa). Non è forse mai scesa alla fermata sbagliata e ha passato persino l’esame di statistica. Ok, va bene. Posso però almeno dire che non c’entra con il fatto che è una femmina?

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Attenti al multitasking: riduce la produttività

PC Mi sono sempre chiesta quanti degli studenti muniti di tablet o pc che durante le lezioni navigano in internet lo facciano alla ricerca di argomenti correlati a quello che sto dicendo e quanti invece siano quelli che cercano una distrazione. Ora lo so: il 62% delle pagine aperte  non sono affatto collegate ai contenuti della lezione (questa in realtà è la percentuale rilevata da OnlineCollege.org in una ricerca svolta negli Stati Uniti, c’è la possibilità che i miei studenti siano ancora più dispersivi o le mie lezioni ancora più noiose!).

Mi consola che la percentuale di chi controlla la posta dallo smartphone durante un appuntamento è del 67% e il 33% lo fa addirittura in chiesa.

infografica completa su mashable.com

La scoperta interessante è che gli studi, riportati da Mashable.com, dimostrano che cercare di focalizzarsi su più cose contemporaneamente comporta una perdita di produttività del 40%.Chiunque si sia ritrovato a lavorare qualche giorno in agosto, senza il telefono che suona e con email e skypate ridotte al minimo, si sarà reso conto che si riesce a concludere meglio e più in fretta quello che si sta facendo. Le ricerche dimostrano addirittura che interrompersi per leggere le email o rispondere al telefono in ufficio abbassa del 10% il quoziente IQ, come se si fosse passata una notte insonne o fumato marijuana.

Il consiglio quindi, sia che si studi che si lavori, è di concentrarsi il più possibile su un compito alla volta, a meno di non essere certi di appartenere all’esiguo 2% della popolazione che riesce a essere multitasking con successo.

http://mashable.com/2012/08/13/multitasking-infographic/

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