Archivio mensile:novembre 2016

9 SUGGERIMENTI PER CHI FA SMART WORKING

PC Sono ormai molte le aziende che, come Sky, consentono ai dipendenti di lavorare con modalità di smart working, cioè alternando la presenza in ufficio con il lavoro da casa.  La tecnologia consente infatti una grande flessibilità e la casa, o qualunque ambiente permetta un collegamento a internet e sia raggiungibile telefonicamente, può diventare il vostro ufficio.  L’Osservatorio del Politecnico di Milano sostiene che un terzo delle grandi imprese fa nel 2016 smart working (erano solo il 17% nel 2015), coinvolgendo oltre 250 mila lavoratori.

Lo smart working è, secondo il decreto legge recentemente approvato, una “modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato allo scopo di incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.

Questa nuova modalità di lavoro ha una serie di vantaggi, alcuni legati all’eliminazione, per alcuni giorni al mese, di tutto quello che implica lo spostamento casa-lavoro: perdita di tempo e stress per il dipendente, inquinamento per l’ambiente, possibili ritardi per l’azienda; l’azienda inoltre può ridurre i costi fissi, avendo un numero inferiore di persone che occupano contemporaneamente il posto di lavoro.

Sono tra quelli che hanno messo in pratica da anni questa modalità di lavoro e mi ritrovo pienamente nel giudizio espresso dagli intervistati dall’Osservatorio del Politecnico sullo Smart Working, che dichiarano benefici su carriera e miglioramento delle prestazioni lavorative, oltre ovviamente a un migliore bilanciamento tra lavoro e vita privata.  Visto l’aumento del fenomeno ho pensato potesse essere utile dare qualche consiglio a chi sta per cominciare ora ad affrontare il lavoro in remoto. Lo smart workting può diventare infatti un modo di rendersi più responsabili del proprio lavoro e quindi più soddisfatti dei propri risultati.

Datevi delle regole

Anche se il vostro tipo di accordo con l’azienda non lo prevede (ci sono aziende che lasciano molta flessibilità sugli orari nei quali lavorare nei giorni in cui non si è in ufficio), cercate di strutturare la vostra giornata in modo simile a quella in ufficio. Io per esempio mi impongo di essere davanti al PC per le nove.

Ponetevi un obiettivo

Scrivere una to do list con quello che dovete fare e cercate di attenervi ad essa. Concordate con il vostro responsabile quale risultato dovrete raggiungere.

Imponetevi delle pausa

Lavorando da casa si è generalmente meno disturbati da quanto ci circonda e si hanno minori interazioni con altre persone. Per questo paradossalmente potreste trovarvi a lavorare molte ore consecutive senza fare interruzioni. Una pausa ogni due ore, per sgranchire occhi e gambe, è sicuramente necessaria. Quando la fate, evitate però di fare tappa in cucina, a meno che non siate dotati di un forte autocontrollo!

Trovatevi un posto adatto dove lavorare

Cercate in casa un luogo che vi consenta di concentrarvi e che sia ergonomicamente corretto. Lavorare sdraiati sul divano potrà sembrarvi bohémien il primo giorno, ma il mal di schiena vi farà presto passare la voglia.

Sfruttate bene il tempo che risparmiate evitando di spostarvi

Personalmente trovo molto tonificante fare una camminata di un’ora prima di cominciare a lavorare. Il massimo della soddisfazione lo raggiungo quando, mentre sono sulla ciclabile sul lago, la mia app “InOrario” aggancia la stazione dalla quale abitualmente parto e mi avverte che il treno è in ritardo!

Vestitevi  adeguatamente (e se siete una donna truccatevi)

Scegliete un abbigliamento comodo (non è certo necessario indossare scarpe con tacco o giacca e cravatta), ma cercate di sentirvi in ordine. Potrà sembrarvi strano, ma questo vi darà più autorevolezza nelle interazioni, anche se solo telefoniche, che avrete nel corso della giornata. Ovviamente se è previsto che facciate collegamenti che prevedono Skype sarà particolarmente importante che voi abbiate un aspetto gradevole e professionale e che lo sfondo dietro di voi non distragga l’interlocutore da quanto comunicate e sia adeguato all’impressione che volete lasciare. Ricordo ancora con un certo imbarazzo un’intervista realizzata via Skype per un blog di Expo2015 realizzata dalla cameretta di mio figlio, perchè quel giorno riuscivo a registrare solo con il suo mac!

Fate capire a familiari o amici che state lavorando

Inizialmente potrà essere un po’ difficile far passare il concetto che anche se siete a casa questo non significa che possiate essere interrotti ogni momento. Fate capire che, esattamente come quando siete in ufficio, potete essere disturbati solo per motivi gravi o in determinati momenti della giornata che stabilirete insieme.

Fissatevi eventuali appuntamenti non lavorativi all’inizio o alla fine della giornata

Proprio come fareste se foste in ufficio evitate di dover uscire a metà giornata per andare dal dentista, dal medico o in posta.

Date dei segni di vita

Fatevi sentire dal vostro capo e dalle persone che lavorano con voi durante la giornata.

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Come superare un colloquio di lavoro via Skype

PC Un nostro articolo di qualche anno fa, Come sostenere un colloquio su Skype  continua ad essere tra i più apprezzati, probabilmente anche perché è in costante crescita il numero di giovani, e meno giovani, che cerca e trova lavoro all’estero e quindi spesso sostiene per lo meno il primo colloquio in remoto. Ma non solo: l’utilizzo di Skype fa risparmiare tempo e trasferte anche in Italia, sia ai reclutatori che ai reclutati, e quindi anche nelle aziende di recruiting nostrane sta diventando sempre più frequente fare una prima selezione attraverso Skype.

Dopo aver letto il nostro post Mauro Cattaneo della Viking ci ha segnalato un’utile infografica che riassume alcuni trucchi su come su come superare un colloquio via Skype, creata nell’ambito del blog Coffee Break, dove vengono pubblicati tutti i progetti e gli articoli realizzati dai dipendenti di Viking. “Avviene a volte un po’ per gioco, a volte partendo da esigenze reali,” ci spiega Mauro, “ed essendo il team composto da persone provenienti da tutto il mondo, spesso ci ritroviamo a confrontare i vari stili di vita o le peculiarità dei rispettivi territori di nascita ed ecco perché molti degli articoli hanno un taglio internazionale.”

Per gentile segnalazione di Coffe Break di Viking Italia

Per gentile segnalazione di Coffe Break di Viking Italia

Trovo l’infografica completa e divertente e ritengo che chiunque abbia fatto, non solo un colloquio, ma qualche riunione importante lavorando da casa e in particolare usando Skype si riconoscerà nelle tante piccole o grandi difficoltà che si possono generare, e potrà imparare come prevenirle (io per esempio ricordo un’interminabile riunione con la gatta che mi fissava malinconica dal balcone dove l’avevo reclusa, perché l’orario era troppo vicino alla fatidica ora della pappa, durante la quale immancabilmente il suo aplomb un po’ british, riservato e sfuggente viene sostituito da un singolare incrocio tra una lap dancer che usa il mio pc come palo e una pescivendola che attira a gran voce i clienti alla sua bancarella.)

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