Archivio mensile:luglio 2014

La parola allo stagista

PC Continuiamo le interviste agli stagisti facendoci raccontare da Tecla Lionello, una mia studentessa del corso di Brand Lab in Iulm, quali passi ha dovuto compiere per trovare uno stage, cosa significa essere stagisti e cosa bisogna fare per realizzare il sogno di lavorare per uno dei propri lovemark.

Trampolinodilancio: Quanto tempo ti è servito per trovare uno stage? 

Tecla Lionello: “Sono stata molto fortunata, una settimana dopo aver iniziato ad inviare i primi CV mi hanno subito contattato per dei colloqui conoscitivi. L’iter di selezione non è stato lungo, due colloqui in tutto, al contrario, le pratiche burocratiche hanno rallentato il mio inserimento. In pratica, è passato circa un mese e mezzo dal primo colloquio all’entrata in azienda”.

Che tipo di stage cercavi? “Il mio sogno sarebbe stato fare uno stage in marketing per uno dei miei lovemark, Club Med, per il quale ho lavorato diversi anni come animatrice bimbi durante il periodo estivo. In realtà, a marzo, non era disponibile nessuna posizione di stage e quindi ho iniziato ad inviare CV su LinkedIn, prima ad aziende multinazionali e multibrand (P&G, Unilever, L’Oréal, Calzedonia), poi a società più piccole che ho trovato sul portale stage IULM. Ho ricercato stage inerenti con il mio profilo di studi, in particolare, marketing, comunicazione interna ed esterna. Alla fine ho accettato uno stage curriculare di 150 ore in comunicazione interna per Bricocenter. Devo dire che è stata un’ottima esperienza, nonostante sia durato poco ho imparato tanto sull’azienda e sul suo modo di comunicare. Non ho mai abbandonato l’idea di voler entrare nell’ufficio marketing di Club Med ed ho continuato imperterrita a propormi alle risorse umane con il mio CV aggiornato. Una volta finito lo stage in Bricocenter, sono stata finalmente chiamata per un colloquio che ha avuto esito positivo! Devo dire che l’esperienza in una grossa azienda come Bricocenter ha fatto da ponte per quello che realmente volevo fare, mi ha permesso di entrare in contatto con una realtà complessa e ad oggi mi sento più preparata per affrontare la prossima esperienza di stage   ”.

Quante aziende ti hanno risposto sul totale di richieste inviate? “Su un totale di 30 candidature inviate, quasi tutte hanno risposto sia per esito positivo che negativo, 4 mi hanno contattato per un colloquio”.

Come funziona la procedura per trovare e poi essere assunti in forma “stage”? ”Innanzitutto bisogna ricercare le offerte di stage, personalmente trovo molto utile LinkedIn però ci si può affidare ad altri motori di ricerca come Kijiji, Monster o candidarsi direttamente sul sito aziendale. Una volta passate le selezioni, bisogna rivolgersi all’ufficio stage che si occupa della pratiche per l’assicurazione e il progetto formativo”.

Cosa fare per un colloquio? “Presentarsi ordinati, cercare di mantenere la calma e sorridere. Ascoltare con attenzione le domande dei selezionatori e rispondere spontaneamente”.

Cosa significa essere stagisti? “Lo stage, o volgarmente apprendistato, è sempre esistito. Erano i garzoni nelle botteghe, i giovani che imparavano una professione. Come si può imparare un mestiere se nessuno ce lo mostra? Non da slide o libri, ma in concreto, con i ritmi aziendali che sono completamente diversi da quelli di un’aula universitaria. Essere affiancati da un tutor è un vantaggio, ecco perché valuto lo stage un’esperienza preziosa, che ci fa capire se è quello che vogliamo fare veramente, se siamo portati e se ci piace!  Perché se un lavoro ti piace, lo fai bene e se lo fai bene gli altri lo notano, ti senti apprezzato e così ti motivi a dare il meglio, è un circolo virtuoso. L’altra faccia della medaglia è che oggi la maggior parte aziende non prolungano la collaborazione con lo stagista ma, al contrario, sfruttano questo tipo di contratto per “tappare buchi”, passando da un contratto di stage all’altro, con un  notevole risparmio di costi. Non penso che sia un comportamento corretto, anche se del tutto comprensibile in questo periodo di crisi,, ma con un turnover elevato non si crea il circolo virtuoso che ho citato prima: le persone passando da uno stage all’altro si demotivano perché non hanno la possibilità di crescere, questo nuoce sia allo stagista che all’azienda. Quindi, ben venga uno stage formativo ma bisogna dare una scossa al mercato del lavoro.”

Come vieni considerata in azienda? ”In azienda mi sono sentita accolta ed apprezzata. Mi è stata data molta autonomia anche se ho avuto poco tempo per approfondire alcuni lavori ”.

Quanto conta da 1 a 10 lo stage come inizio del tuo percorso lavorativo? “Direi un 9 abbondante!”

Qual è l’elemento più importante su cui ti valuta un’azienda a primo impatto? ”Le relazioni sono alla base, saper accettare in maniera positiva i complimenti e le critiche è fondamentale per migliorarsi”.

Come si crea, secondo te, un buon cv che  abbia successo? ”Il CV deve essere il più mirato possibile, chiaro e ordinato. É inutile inviare un CV chilometrico se poi non contiene le caratteristiche ricercate dall’azienda. Consiglio di leggere bene l’annuncio e di spulciare nel sito corporate per capire quali sono i valori aziendali. Sicuramente l’onestà paga, aggiornare il curriculum con le reali competenze, ad esempio, io ho totalmente depennato il Tedesco, per quanto abbia passato (poco brillantemente) tutte le verifiche del liceo mentirei se lo aggiungessi tra le mie capacità.”

Condivido pienamente quest’ultima decisione. Io ho fatto il mio colloquio per essere presa in stage in Young & Rubicam con due manager: il primo (nostro lettore e commentatore Carlo D’Innella) mi ha fatto qualche domanda in inglese, ma il secondo, ahimé, era svizzero e quando è passato dal francese al tedesco ho dovuto ammettere che il tedesco scolastico del cv corrispondeva a una non conoscenza di fatto. Da allora anche io l’ho depennato.

 

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Piovono miliardi

PB  Ve lo ricordate Matteo Achilli? Il ragazzo che ha inventato Egomnia? La piattaforma online per aiutare i talenti a trovare lavoro (www.egomnia.com) ? Ne abbiamo parlato in almeno un paio di post.

Ebbene, non siamo i soli ad esserci accorti di lui: oggi esce un documentario sulla BBC “The Next Billionaires” che parla di lui.  Matteo, unico italiano tra i futuri miliardari, ci fa un po’ inorgoglire di essere conterranei (orgoglio che ahimè non siamo riusciti a provare guardando il calcio mondiale) e ci fa ben sperare sulla possibilità di fare bene: Matteo ha iniziato il suo progetto a 19 anni. Oggi ne ha 22 e un sogno cresciuto con gli amici del liceo ha preso una dimensione internazionale (Italia, Brasile, Asia e in cantiere anche gli Stati Uniti).

Attendiamo l’uscita dalla fase Beta come le mamme attendono la dentizione dei loro cuccioli, pronti se non proprio a volare, almeno a mordere un succulento panino.

Ecco il link del documentariohttp://www.bbc.com/news/business-28211811 : buona visione!

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CONSIGLI DAL MASTER TRA CULTURA E GENTILEZZA

PB Un paio di settimane fa ho partecipato a una tavola rotonda allo IED con gli studenti che, prossimi alla conclusione del Masterbrand, si sono confrontati sul tema del lavoro (come scegliere, come farsi scegliere).

Oltre ai ragazzi c’erano alcuni professionisti e manager (io tra loro) con il compito di indicare ai giovani diplomandi il metodo per cadere in piedi (o almeno seduti dietro una scrivania) dopo essere stati catapultati fuori dalla scuola.

Il campionario dei manager era vario e divertente. Ma soprattutto sono emersi consigli che voglio condividere con voi.

1) Prima di avere l’ansia di essere scelti, usate il vostro tempo per scegliere e studiare bene l’azienda o l’agenzia per la quale vorreste candidarvi. Quali sono i suoi prodotti? la sua filosofia? chi sono i suoi clienti? le sue campagne? il suo stile?

2) L’azienda che scegliete vi deve assomigliare almeno un po’: c’era tra i relatori Benedetta, brand manager di Red Bull. Dopo il suo intervento (super energetico, volitivo, proattivo, assertivo) ho pensato che la taurina che mettono nella lattina di Red Bull la avessero cavata direttamente dalla sua bile e ho desiderato bere una camomilla.

A fianco c’era Ruggero, ligure, intellettualmente malinconico, sofisticamente indolente. Sicuramente uso al pessimismo della ragione, non lo conosco abbastanza per sapere se indulga all’ottimismo della volontà, ma credo di sì dato che era lì a dispensare qualche buon consiglio ai ragazzi ed è un imprenditore: quelli che vogliono lavorare nella sua agenzia  credo debbano frequentare Tolstoj e sapere che la Lega Lombarda , prima di essere la canotta di Bossi, era un’altra cosa.

3) Spegnete la tv e leggete. Tanto.

4) Sappiate l‘inglese molto bene.

5) Fate un’esperienza all’estero, poi tornate.

6) Non siate presuntuosi . Claudio (pacato e saggio Account Director in agenzia), ha snocciolato una serie di richieste in cui gli è capitato di imbattersi esaminando cv di giovani candidati (dal livello atteso “dal quadro in su”,  alle limitazioni di orario) chè quasi (bah, no, non fino a questo segno) avresti riabilitato la Fornero e i suoi choosy.

7) Fate sempre bene qualsiasi lavoro: le occasioni vengono dalle relazioni e lasciare una buona memoria (anche come barista, studente, stagista) è quasi sempre l’origine di una carriera. Lo è stato per tutti i cinque relatori presenti e, statisticamente, vorrà pur dire qualcosa.

8) Non lamentatevi mai , ma abbiate una opinione.

9) Non presentate al vostro capo problemi ma soluzioni. Quelli di sotto risolvono i problemi di quelli di sopra. Sempre.  A scalare fino al Primo Ministro.

10) Siate disponibili, generosi del vostro tempo, della vostra energia.

11) Seguite le vostre passioni, i vostri gusti.

Lorenzo, altro ligure rubato alla costa per realizzare i suoi sogni nell’entroterra, è stato DJ per caso (con picchi di popolarità sullo struscio bolognese), ma regista per vocazione. I suoi video sono buffi e talentuosi, a volte commoventi.

13) Siate caparbi, ma anche un po’ fatalisti: non fatevi scoraggiare, rialzatevi sempre. Alcuni fallimenti spesso si rivelano produttivi. Saper perdere è una bella arte e ci rende più simpatici.

Ultimo ma non ultimo, siate gentili e amate la bellezza: la vita è troppo breve e troppo bella per sprecarla in compagnia di villani, in luoghi oscuri.

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