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Una chiave per aprire il mondo della comunicazione

PC Da anni i testi di Marco Lombardi che usiamo in università aiutano i giovani talenti a entrare formati e preparati nel mondo della comunicazione. Da oggi però l’aiuto che lo studio di questi libri fornisce diventa un’opportunità concreta di farsi conoscere e dimostrare il proprio talento. Infatti acquistando la nuova edizione di La strategia in pubblicità e La creatività in pubblicità c’è la possibilità di fare un colloquio con professionisti di WPP, il più grande gruppo di comunicazione del mondo.

Marco Lombardi

Marco Lombardi

Il tutto avviene in modo semplice: da giugno 2015 a giugno 2016 chi acquista o ha acquistato uno di questi libri per studiarci ha anche l’opportunità di richiedere un colloquio con un direttore creativo o con un manager di WPP, il più grande gruppo al mondo di comunicazione integrata, a cui fanno capo in Italia più di 50 società in 8 diverse discipline : Advertising (Grey United, JWT, Ogilvy, Y&R Group, Red Cell e altre), PR (Burson Marsteller, Hill & Knowlton e altre), Media (Group M, Mec, Mindshare e altre), Healthcare (Sudler & Hennessey, Intramed e altre), Consumer Insight (Millward Brown, TNS e altre), Branding & Identity (Landor e altre), Direct, Promotion & Relationship Marketing (LGM, Wunderman e altre), Digital (H Art, VML e altre). È  il gruppo dove Marco Lombardi ha trascorso tutta la sua carriera (è tuttora presidente di Young & Rubicam) e dove abbiamo avuto modo di lavorare per anni insieme.

Questa opportunità è annunciata direttamente sulla copertina dei due libri di Marco Lombardi con un talloncino giallo che rinvia ad una pagina interna dove si spiega come procedere: basta inviare una email, compilare una scheda e aspettare di essere chiamati (ci si deve poi presentare al colloquio con il libro). La proposta è presentata anche nel sito di FrancoAngeli http://www.francoangeli.it nelle pagine dedicate ai due libri di Marco Lombardi: qui http://bit.ly/1f2elrF e qui http://bit.ly/1I0ZFQm

creat nuova“Questa iniziativa – ci spiega Marco Lombardi  – nasce dalla consapevolezza che nel mondo della comunicazione, alle generali difficoltà connesse con i disinvestimenti post 2008, si unisce una particolare difficoltà per un giovane nel farsi conoscere, nell’accedere a un colloquio con i professionisti di alto livello, per un orientamento, una valutazione e un eventuale ingresso.”

L’intento dei promotori – l’editore FrancoAngeli e WPP – è quindi in primo luogo quello di contribuire a mettere in contatto il mondo delle professioni con quello dei giovani che aspirano ad entrarvi; in secondo luogo di sottolineare l’idea che il libro e il suo studio siano ancora la chiave privilegiata d’accesso per entrare nel mondo del lavoro: una conferma concreta del fatto che se si sviluppa l’apprendimento si trovano anche le opportunità di lavoro.

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INTERVISTA A LAURA BIAGINI, STRATEGIC PLANNING DIRECTOR IN YOUNG & RUBICAM

PC  Se penso a quelli che ce l’hanno fatta mi viene in mente subito Laura Biagini, che ho conosciuto in Young & Rubicam quando era la giovanissima laureanda e stagista di Marco Lombardi, nel reparto planning e ricerche. E non solo perché ha fatto una bellissima carriera, che l’ha portata in pochi anni a dirigere quel reparto, ma perché ha sempre caparbiamente lottato per fare quello che le piaceva fare. Essendo bella e socievole, a più riprese le è stato proposto di lavorare nel reparto account, quasi che fosse sprecata a studiare marche e trend di mercato in una posizione che è più di back office. Laura ha sempre declinato con diplomazia e gentilezza, anche quando l’implicita minaccia era che così non avrebbe fatto carriera. Non è stato così e sono felice che sia riuscita a coniugare lavoro e passione.

Questa scelta le ha anche permesso di coniugare il lavoro in Young & Rubicam con lo  studio prima e la docenza poi in Iulm; una sinergia di interessi nata dall’incontro con Marco Lombardi, come ci ha raccontato  quando le abbiamo chiesto perché pensa di essere stata scelta al suo primo colloquio e che cosa ha fatto la differenza: “Quando mi sono presentata al mio primo colloquio di lavoro non pensavo che lo fosse. Mi spiego: ero andata a un ricevimento dal professore con cui stavo facendo un corso in università. Era un corso di pubblicità, tenuto da quello che ancora non avevo capito essere una delle maggiori autorità italiane sul planning strategico: la verità è che, nonostante il corso, non mi era proprio chiarissimo che cosa facesse un planner. In quell’occasione ricordo di averlo bombardato di domande. E con il senno di poi temo di averlo preso per sfinimento: a un certo punto credo che gli sia venuto in mente che era più semplice offrirmi uno stage. Di lì a qualche settimana sarebbe diventato, per molti anni a venire, il mio mentore in Young&Rubicam.”

Trampolinodilancio: “Cosa ti è servito di più nel primo anno di lavoro?”

Laura Biagini: “Il fatto di non avere paura di mostrare carattere, l’avere trovato il modo di dire la mia e di potere esprimere un parere anche di fronte a persone con molta più esperienza: soprattutto all’inizio credo che nessuno dall’altra parte si aspetti che una persona sappia trovare tutte le risposte giuste, bensì che sia propositivo nel provare quantomeno a cercarle, a volte addirittura anticipando le domande. Di certo è necessario che l’ambiente in cui ci si trova (quello che io ho sempre trovato in Y&R) favorisca questo atteggiamento. E se così non fosse beh, il mio invito è quello di cominciare subito a cercare altrove.”

Trampolinodilancio: “Cosa ti ha insegnato il tuo primo capo?”

Laura Biagini: “Tre cose:

1)“sbaglia solo chi fa” (riferito al fatto che fare errori è normale quando uno lavora e che trovare soluzioni agli errori fatti da noi o da altri fa parte del gioco)

2)”quando un aereo precipita l’unica persona che non va in panico è il pilota”(potrebbe essere un corollario di quello sopra: nella difficoltà l’importante è non rimanere passivi come farebbe un   “passeggero” bensì prendere il controllo di quello che sta accadendo, sforzandoci di gestire le cose anziché farsi travolgere)

3) “del maiale non si butta via niente” (riferito alla gran mole di lavoro che viene prodotta in un’agenzia pubblicitaria spesso apparentemente destinata ad essere cestinata, archiviata, inutilizzata ma che prima o poi, per qualche gara, per qualche cliente, per qualche richiesta urgente dell’internazionale o del tuo AD torna buona: ergo MAI svuotare completamente il cestino dei file cancellati!)”  

Trampolinodilancio: “Cosa ti ha insegnato il capo che consideri tuo mentore?”

Laura Biagini: “Che in un mestiere dove quello che conta è l’immagine bisogna sforzarsi di non essere superficiali: può sembrare un paradosso ma un’intuizione è valida non tanto quando è spiazzante e originale bensì quanto più è fondata su dati oggettivi.”

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