Archivi tag: poesia

Enzo Jannacci, Milano e noi

PB  La morte di Jannacci ha colpito tutti i miei amici.

Nelle e mail di questi giorni, nelle conversazioni, nell’attenzione ai suoi funerali in S Ambrogio, in tanti hanno deglutito con dolore per un lutto che ci ha toccato intimamente, anche se nessuno di noi lo aveva conosciuto al di là delle sue canzoni.

A  proposito di milanesità, dignità, operosità, attenzione agli ultimi e poesia Jannacci ha avuto parecchio da dire. Un giullare che era anche medico. Un artista che amava i marciapiedi più della ribalta.

Io compro spesso la rivista “Scarp del tenis” (i redattori sono proprio i barbun che vivono per strada: la avete mai letta?) che mi fa ritornare con i piedi per terra ogniqualvolta penso che la vita sia intollerabile perché non ho il telepass e mi tocca infilare il bancomat alla barriera dell’autostrada.

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Un punto di vista diverso

PC E’ morta il 1° febbraio la poetessa polacca Wislawa Szymborska, premio Nobel per la letteratura. Nella sua poesia un punto di vista diverso su come scrivere un curriculum.

Scrivere un curriculum

Che cos’e’ necessario?

E’ necessario scrivere una domanda,

e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si e’ vissuto

e’ bene che il curriculum sia breve.

E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.

Cambiare paesaggi in indirizzi

e ricordi incerti in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,

e dei bambini solo quelli nati.

Conta di piu’ chi ti conosce di chi conosci tu.

I viaggi solo se all’estero.

L’appartenenza a un che, ma senza perche’.

Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso

e ti evitassi.

Sorvola su cani, gatti e uccelli,

cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore

e il titolo che il contenuto.

Meglio il numero di scarpa, che non dove va

colui per cui ti scambiano.

Aggiungi una foto con l’orecchio in vista.

E’ la sua forma che conta, non cio’ che sente.

Cosa si sente?

Il fragore delle macchine che tritano la carta.

Wislawa Szymborska 1923 – 2012

Contrassegnato da tag , , ,