Archivi tag: Cenerentola

Coraggio! Si ricomincia!

PC Devo confessare che, con scarso spirito aziendale, ho visto solo pochi giorni fa il film di Natale di Sky: Cenerentola. Un ritardo dovuto al fatto che divido la casa e la tv con adulti appartenenti al sesso maschile, ma soprattutto alla tendenza, fin da molto piccola, ad apprezzare maggiormente le avventure di intrepidi pirati e coraggiosi moschettieri, rispetto alla resilienza di una sfortunata orfana.aede862454d940898ab5aceeb5cae56a29d96c78-750x417

Malgrado queste premesse il film mi è piaciuto, e non solo perché la magia di Disney riesce sempre a rinnovare l’incanto della favola.

Mi ha colpito soprattutto la frase “Abbi coraggio e sii gentile”, che rappresenta in questa versione cinematografica il mantra della vituperata protagonista. Ho pensato che forse anche sul lavoro può fornirci alcuni suggerimenti su come comportarci per piacere a noi stessi, innanzitutto, ma anche per essere apprezzati dagli altri e risultare più efficaci nella propria carriera.

Cominciamo dal coraggio:

  • è utile perché vi permette di far conoscere le vostre opinioni e distinguervi (attenti a non esagerare e risultare sfrontati);
  • è importante quando dovete ammettere che le vostre opinioni possono essere sbagliate (a questo punto per compensare vi aiuterà molto avere un buon livello di autostima ) o quando dovete riconoscere che una buona idea non è venuta direttamente a voi;
  • è fondamentale quando vi trovate in un contesto dove tutti si schierano contro una persona e voi non siete d’accordo. A volte proprio quella persona fa rapidamente carriera e si ricorda di chi l’ha difesa (vabbé, questo forse succede più spesso nelle fiabe che nella realtà, ma non si sa mai);
  • è necessario per superare situazioni poco piacevoli in ambito lavorativo, quelle che prima o poi capitano a tutti;
  • a volte è indispensabile anche solo per ricominciare un nuovo “anno” lavorativo dopo le vacanze estive senza deprimersi troppo!

Arriviamo alla gentilezza:

  • di solito chi viene trattato gentilmente risponde allo stesso modo – anche se il mondo è pieno di sorellastre e matrigne, lo so – o per lo meno lo fa in vostra presenza! Renderà la giornata lavorativa più piacevole;
  • chi comunica con gentilezza viene capito più facilmente. Soprattutto se siete in una posizione nella quale gestite delle persone, avrete già verificato che quello che chiedete e spiegate con gentilezza viene generalmente eseguito prima e meglio;
  • essere gentile infine vi aiuta a star bene con voi stessi mentre la rabbia e l’aggressività consumano moltissime energie che potrete usare per qualcosa di più divertente!

Coraggio! Buon rientro!

Contrassegnato da tag , , , , ,

Il prezzo di un fottutissimo successo

PB Fedele alle mie promesse (vedi ultime righe del post “non è un blog per ricchi”) ho approfondito e scoperto , per i nostri lettori più ambiziosi, il segreto per diventare milionari.

Con metodo scientifico e acume femminile ho analizzato i casi di successo planetario (Kate Middelton, Madonna, Renzi, Victoria Beckam)  e quelli di un mondo più vicino al mio (chi non ha una ex collega che incontrava alla macchinetta del caffè e oggi è pappa e ciccia con Hillary Clinton? ) e ho scoperto cosa hanno in comune uno spermatozoo, Cenerentola e la Gregoraci.

Casi di straordinario successo raggiunto da persone (apparentemente) quasi normali dal talento medio.  Quindi non sto parlando di Maradona, di Einstein o di Pavarotti arrivati in vetta grazie a un piede, un cervello, un’ ugola unici al mondo.

Sto parlando di individui più o meno talentuosi  (non geni) che stanno sulle copertine di tutti i giornali, di ragazze bellocce (ma non miss Universo) che hanno impalmato mariti milionari, di Boy scout capoclasse (ma non statisti o filosofi) che stanno nella stanza dei bottoni, di cantanti intonati (ma non Farinelli) dalle qualità canore so- and- so che vendono milioni di dischi.

Insomma di persone che potremmo forse essere noi ma che hanno fatto una carriera molto più mirabolante della nostra. Persone che hanno avuto un fottutissimo successo.

Ed ecco i requisiti distillati dalle vitae di cotanti eroi. Date un’occhiata per vedere se avete qualche chance di farcela:

  1. Partire dal basso e da lì volersene andare. Per arrivare molto in alto di solito serve una lunga rincorsa da un posto dove non si vuole stare per niente (e qui, dai nostri eroi di successo, parte una lunga serie di umili origini, paeselli dove non succede niente e da cui si sogna l’altrove: Rignano d’Arno, Soverato, Reading nel Berkshire, Harlow nell’Essex, Bay City nel Michigan…).
  2. Essere se non bellissimi almeno belli. Di quell’aspetto che messi giù da gara si può fare un figurone, ma come se la bellezza fosse un di più a cui non si era fatto caso.
  3. Essere magri. Per natura o per dieta ma essere magri.
  4. Essere intelligenti, almeno quanto basta.
  5. Essere gatte morte. Far sembrare tutto naturale come le modelle “acqua e sapone” dopo 3 ore di trucco.
  6. Accoppiarsi con mogli o mariti ricchi e famosi (vedi i fondamentali punti 2, 3 e 5 necessari affinché i ricchi e famosi si innamorino di voi).
  7. Saper che il matrimonio non è la meta ma un mezzo per il proprio successo (Manager? Principi? Registi? Calciatori? Ma piuttosto che niente anche poeti o poliziotti, l’importante è sposarsi: la singlitudine non fa rima con carriera).
  8. Fare figli. A volte anche tanti. In ogni modo belli e da mostrare al pubblico quando serve. I primi mesi è difficile ma poi paga. In ogni modo sono gli unici con cui potrete abbassare la guardia e non vi tradiranno.
  9. Non essere romantici (ma sembrare romantici).
  10. Abbozzare senza colpi di testa se siete cornuti come un cestino di lumache (serve per rimanere sposati almeno fino a che non avrete raggiunto il fottutissimo successo, poi potete archiviare il fuco).
  11. Non essere pigri (riposarsi solo quando qualcuno vi vede, per sembrare rilassati. Appena fuori dai riflettori lavorare come cani, divertirsi – o fingere di farlo –  alle feste fino a tardi, alzarsi presto al mattino).
  12. Non essere ironici (l’ironia rischia mettere in crisi tanta determinazione).
  13. Non essere tristi (l’allegria mette buon umore e voglia di frequentarvi).
  14. Non lamentarsi mai (nelle profezie che si auto avverano se non ci si lamenta finisce che non ci siano cose di cui lamentarsi).
  15. Non vergognarsi di niente.
  16. Essere disposti a morire.

Nell’economia del corpo umano si può essere cellule epiteliali (che se va tutto bene finisci nel palmo della mano di un pittore, e se va male finisci sul gomito di uno sconosciuto) oppure spermatozoi che possono esaurirsi nel nulla dell’insignificanza (milioni di piccoli girini annegati in un gel che sa un po’ di cloro) o nel delirio creativo di fecondare e creare un nuovo essere umano (uno su un milione fa un botto incredibile).

Dunque per avere un successo pazzesco bisogna essere almeno un po’ talentuosi, bellocci, magri, sposati, con figli, disciplinati come soldati, leggeri come piume, cinici, ambiziosi, disposti a tutto, incuranti dei tradimenti,  resistenti come l’acciaio e con una buona botta di fortuna. Se avete tutto questo, avete una probabilità su un milione di farcela.

In questo blog si studia da cellule epiteliali. Troppo pigre, romantiche, ironiche, timide, stonate, contente  e secchione per sgambettare su un palcoscenico di fronte a 50.000 persone. So sorry.

 

Contrassegnato da tag , , , , , , , , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: