Numeri, la grafica vi fa belli

PB  La mia amica Paola (nonché mia diletta co-blogger) è di quelle che prima di guardare le figure leggono la didascalia.


Di quelle che normalmente non urlano pestando i piedi, ma dicono ” sono arrabbiata”.


Una che , anche se non aveva mai cucinato in vita sua, si è lanciata- qualche anno fa –  in un risotto fragole e champagne, tanto aveva letto la ricetta, praticamente al primo appuntamento. L’allora fidanzato Carlo ancora ne ricorda la croccantezza. Il fatto che poi l’ abbia sposata, dopo tanta prova in cucina, rimane un mistero.

Insomma una che ha fiducia nelle parole, una che semantizza, che si fida delle letteratura.
Nonostante quindi un amore dichiarato per il congiuntivo, l’altro giorno, in una delle nostre consuete telefonate del mattino, mi parlava con un entusiasmo inedito dell’ infografica.

Stava rielaborando alcune tabelle per una lezione in università (Paola insegna in Iulm quando non cucina  risotti) con la nuova tecnica che consente di visualizzare le informazioni in modo veloce, efficace, gradevole. Una evoluzione della rappresentazione grafica, in un’ ottica anche estetica e non solo funzionale. Il design riesce a rendere belli, fruibili esteticamente anche le informazioni più complesse e numerose.

Un modo di gestire l’informazione che inverte il ruolo tra illustrazione e testo.

Anche la stampa, grazie all’infinita disponibilità di dati digitali, si misura nel confronto tra inchiesta giornalistica e ricerca scientifica: il 14 novembre, al Teatro dell’arte della Triennale di Milano la fondazione del Corriere della Sera ha organizzato un convegno per parlare del Data Journalism. Inserito all’ interno del programma di Bookcity ( a Milano dal 13 al 16 novembre) interviene anche Alberto Cairo docente alla School of communication dell ‘ University of Miami, che ha scritto  proprio un libro sull’infografica e la visualizzazione dell’informazione (L’arte funzionale -Pearson).

Chi di voi legge il Corriere ( soprattutto l’inserto La Lettura alla domenica) riconoscerà le bellissime tavole visive che dal 2011 vengono pubblicate a piena pagina sul quotidiano milanese, sofisticato esempio di infografica, che ora sono in mostra a Le mappe del sapere , sempre in Triennale, fino al 14 dicembre.

Un paio di giorni fa Ferruccio de Bortoli ha ritwittato da un blog americano l’immagine infografica degli Stati Uniti  colorati di marrone o azzurro a seconda della prevalenza di negozi di armi rispetto a musei.

Anche per chi ama le parole l’infografica ha fatto BOOM!

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