Severgnini racconta insieme a Fossati gli errori da non fare a un colloquio di lavoro

PC Sabato scorso al Festival della Letteratura di Mantova Beppe Severgnini ha incontrato Ivano Fossati per parlare di alcune delle otto T che secondo Severgnini devono caratterizzare l’approccio al lavoro dei giovani, trattate nel suo ultimo libro Gli italiani di domani (e riassunte in questo nostro post).  L’incontro si intitolava Se l’Italia più giovane non si rassegna e i giovani, ma anche il loro genitori, hanno riempito ogni angolo dell’ampio cortile di Palazzo Ducale a conferma dell’attualità del tema di cui anche trampolinodilancio si occupa.severgnini fossati

Particolarmente apprezzato è stata l’elenco degli errori che spesso i giovani compiono quando si presentano a un colloquio di lavoro, che Severgnini ha riassunto facendo un’analogia con  4 “santi”:

1. il San Sebastiano, che si presenta già addolorato,  spiega che gli va tutto male, e chi lo seleziona non lo prende per paura che gli deprima il reparto;

2. il San Bittèr ovvero il ragazzo che entra spumeggiante, dà del tu a tutti, batte il cinque al portinaio e fa i complimenti alla segreteria per la camicetta. Eccessivo;

3. il San Tommaso che chiede quanto prenderà, cosa dovrà fare, dove sarà l’ufficio, se avrà il garage, ecc;

4. la Santanché, la ragazza che si presenta  al colloquio dressed to kill.

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2 thoughts on “Severgnini racconta insieme a Fossati gli errori da non fare a un colloquio di lavoro

  1. Giulia ha detto:

    Mitico Beppe… La mia mamma al Salone del Libro di Torino gli ha fatto autografare il meraviglioso libro “Italiani di domani” e lo tengo come una reliquia….
    Peccato che sia interista…. ma nessuno è perfetto !
    Tra parentesi, conosco: un paio di mischiotti tra San Sebastiano e San Tommaso (allucinanti !) e qualche Lady dressed to kill.. però a queste ultime si vede che l’abbigliamento è servito in fase di colloquio… e anche dopo 😛

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  2. trampolinodilancio ha detto:

    Temo che di Lady Dressed to Kill che hanno fatto carriera purtroppo ne conosciamo tutte noi! Io aggiungerei all’elenco di Severgnini “Santiago” che ti racconta con tale ispirazione tutti i passi del suo cammino professionale (anche se ha vent’anni) che ti chiedi se sarà disponibile a imparare qualcos’altro.

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