Miseria e Nobiltà. Seconda puntata

PC Susi ha gentilmente accettato di raccontarci gli sviluppi della sua situazione lavorativa, così pittorescamente descritta da Patrizia nel post Miseria e Nobiltà. Precaria di qualità.la danse

Miseria e Nobiltà. Precaria di qualità. Si intitolava così il post che raccontava parte delle mie stravaganti vicende lavorative e che ho apprezzato al punto da inserire il link nel mio curriculum. Poi ho pensato che avrei voluto io stessa scrivere un seguito, magari arricchirlo degli altri innumerevoli lavoretti che hanno contraddistinto la mia carriera, come l’incontro con un fantomatico Io Mimmo Manager, così mi si presentò al colloquio, che mi proponeva una specie di lavoro di piazzista diretto di giocatoli: inizio settimana si consegnavano personalmente ai negozi e verso la fine si passava a riscuotere o a ritirare. Non accettai!

Poi mi sono domandata come tali aneddoti potrebbero interessare giovani, talentuosi e non, in cerca di belle speranze. Ebbene, ho trovato la risposta.

Tante cose che mi sono successe in passato mi sono parse orribili, alcune anche divertenti, ma un senso appropriato lo hanno acquistato solo con il tempo. Sono convinta oggi che niente ci succeda per caso e che da ogni avvenimento dobbiamo riuscire a trarre un insegnamento affinché sia sempre una esperienza, per quanto possibile, positiva.

Qualche giorno fa, invece, al posto dei soliti stolti, ho conosciuto un personaggio importante e interessante del panorama italiano delle agenzie di selezione e la nostra avvincente chiacchierata, scoprendo interessi comuni, mi ha fruttato anche un paio di colloqui per un posto estremamente ambito di Responsabile Comunicazione di una Fondazione. Purtroppo, nonostante io sia sicura che la mia candidatura fosse interessante, il committente ha deciso di non inserirmi nella ristretta rosa di candidati che avrebbe incontrato.  Posso ipotizzare tante motivazioni e sicuramente fra queste quella che sono innumerevoli i professionisti di talento in cerca di lavoro. Un’altra è che la sede non era nella città in cui vivo: nessun problema per me trasferirmi, ma posso anche comprendere un punto di vista che privilegi candidature nostrane. Possibili anche ipotesi meno nobili relative alle numerose raccomandazioni che potrebbe muovere un posto prestigioso. Allo stesso tempo ho anche dovuto ammettere che io stessa, in diverse occasioni, ho raccomandato qualcuno, e sempre in buona fede, convinta di favorire l’incontro tra domanda e offerta.

La morale quindi! Sempre quella: fai merenda con … nutella, che una buona dose di zuccheri risolleva l’umore dato che questa volta ci avevo proprio creduto. Il consiglio, se posso, a un giovane in cerca di lavoro: non farsi mai deprimere dagli eventi. Prima o poi tutto acquista un senso e ogni esperienza è utile alla nostra crescita. Non importano età o formazione.

Contrassegnato da tag , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: