A proposito di stile e di estate

PB Avrei voluto fare un commento al post di Paola. Ma non resisto a prendermi un po’ più di spazio.
Il sig Armani ritiene che in estate non sia possibile muoversi senza un golfino di cachemire. Non occupa spazio (certe pashmine si tengono in un pugno), è confortevole e protegge da tutti i capricci della temperatura (aria condizionata, venticello in terrazza, brezza marina).

E anche quando gli inconvenienti del clima purtroppo trascendono party in barca e viaggi intercontinentali, ma si concentrano su trasbordi in metropolitana, riunioni con il cliente, convivenza con colleghi allergici alla doccia o che regolano l’aria condizionata a simulare il circolo polare artico, le regole di base non cambiano.

D’estate bisogna vestirsi a cipolla, essere (e sembrare) freschi e puliti.
Confermo che va bandita la tenuta da spiaggia con reggiseno a vista e pelle traslucida.
Il trucco va mantenuto leggero perché l’effetto Moira degli elefanti (o Cleopatra come era chiamata una celebre commessa della Rinascente, reparto lingerie) con matita che cola a mezzogiorno è inqualificabile.

Tutti quei magnifici tessuti stretch che ci fasciano come sirene durante l’inverno, vanno banditi d’estate: gli elastomeri sono pesanti e sintetici. Meglio i tessuti naturali. E se si amano le forme che seguono il corpo, senza strizzarlo in estate, scegliere capi in costina. A mio avviso la costina nel pullover da donna è confortevole come la maglia rasata ma ti rende molto più bella. Per i colori: preferire quelli chiari, luminosi, freschi.

Il nostro abbigliamento da lavoro deve ispirare ordine, stile, affidabilità.

Avete mai notato in riunione quelli che si vestono come le coriste del Festivalbar? Con tutto quel nero, quel lucido, quel tacco?

E sul lavoro certi eccessi di stravaganza vanno banditi: zeppe che paiono coturni, orecchini grandi come salvagente, corpetti da tigre del materasso saranno perfetti dopo le 21.

Perché bisogna ammetterlo: esistono brutti vestiti che non bisogna mettere MAI, ma esistono anche bei vestiti che non bisogna mettere nel posto sbagliato.

Il magnifico prendisole in ufficio diventa un orrore. E il tailleur pantalone in spiaggia lo mettono solo i camerieri.

Quindi d’estate in ufficio, se vedete allo specchio troppa pelle vuol dire che avete sbagliato: copritevi. La gambetta pelosa di quello dei sistemi informativi in bermuda tra PC e scrivania non si può guardare.

Per le donne occhio ai volumi: se siete senza maniche, no scollature, no minigonne.

Ma vi abbiamo mai parlato della efficacia di una certa camicia bianca? In voile, garza, popeline, piquet, jersey… ne esistono fantastiche versioni anche per l’estate!

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2 thoughts on “A proposito di stile e di estate

  1. Giulia ha detto:

    Cara Patri, avevo appena cominciato ad avvalermi dei tuoi sapienti consigli quando te ne sei andata lasciandomi nel limbo del “cosa mi metto / cosa mi sta bene” ?
    Per me, perennemente pallida (inverno ed estate), senza trucco causa annose avversioni/intolleranze a praticamente tutti i cosmetici, la camicia bianca è peggio di un faretto alogeno… Spicco da lontano non per eleganza ma per catarifrangenza !
    Siccome non c’è davanzale da mostrare, posso permettermi di scoprire le braccia e un pò le gambe, ma non troppo altrimenti acceco qualcuno con la luminescenza….
    Hai qualche saggio consiglio sui colori/fantasie ?
    Per quanto riguarda la pashmina, credo proprio che anche qualcun altro pensasse che proprio non si può farne a meno… infatti, me l’hanno fregata dal cassetto della scrivania dove la tenevo (buona per tutte le stagioni) mentre ero al mare in ferie – con una temperatura che sicuramente non necessitava di cashmere !

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    • trampolinodilancio ha detto:

      Cara Giulia, donna di poca fede, anche con tua pelle semitrasparente e capello albino, niente di meglio di una camicia (o una bella tshirt morbida) bianca e giacca scura (blu notte per l’estate è perfetta). La tshirt (base bianca) te la concedo con una riga orizzontale (un po’ alla Picasso, bellissima d’estate) o con una stampa piazzata (spiritosa, colorata, rockettara, come vuoi). So che è contrario ai tuoi principi religiosi, ma un filo di trucco, a dimostrare che non sei dei trapassati, sarebbe perfetto. E occhio al cashmirino: il sig Armani non lo avrebbe mai abbandonato nel cassetto! Ho cambiato l’immagine del post, così capisci cosa intendo per maglia a righe e completo blu

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