“Wpp si apre” nella descrizione di una partecipante

Wpp si aprePC Agli inizi di Aprile, è stata realizzata – grazie alla caparbia volontà di Marco Lombardi (presidente di Young & Rubicam e docente in Iulm) –  la prima edizione di WPP SI APRE, un’iniziativa grazie alla quale 30 studenti della Iulm hanno potuto passare quattro giorni a contatto con chi dirige le principali agenzie che formano il colosso WPP in Italia. Abbiamo chiesto a una partecipante, Giulia Di Santo, che in seguito al workshop è stata scelta per realizzare uno stage in una delle agenzie con le quali era venuta a contatto, di aiutarci a spiegarvi le caratteristiche peculiari di questo progetto. Domani pubblicheremo invece un intervento Marco Lombardi che ci spiega perchè è nata l”iniziativa.

Trampolinodilancio:  Solo 30 studenti Iulm hanno potuto partecipare. Com’è avvenuta la selezione?

Giulia Di Santo: L’ufficio placement dell’università ha selezionato 30 studenti IULM iscritti all’ultimo anno di un Corso di Laurea triennale o magistrale, in base alla media dei voti. 

Trampolinodilancio:  Quali sono stati i contenuti delle giornate?

Dopo una prima presentazione generale del gruppo WPP, 18 aziende del gruppo, specializzate in rami diversi della comunicazione, si sono presentate attraverso la voce di figure di rilievo come CEO e manager di diverso profilo.

Le giornate erano suddivise per aree tematiche: advertising per la prima e, a seguire, PR e branding, Consumer Insight e centri media e infine digital.

Il Professor Lombardi, che ci ha accompagnato per l’intero percorso e al quale dobbiamo questa splendida iniziativa, ha condotto un momento di riflessione finale a chiusura dell’evento, durante il quale ci sono stati consegnati dei certificati di frequenza personali.

Ciascuna azienda ha dato la propria impronta alla presentazione, che sostanzialmente prevedeva una prima parte introduttiva circa la struttura interna, le attività e i principali strategic tools utilizzati, seguivano poi una serie di case history che ci hanno permesso di comprendere più da vicino come nasce e si sviluppa una campagna, e come si arrivi a soluzioni ed esiti sempre diversi, e il tutto secondo diversi punti di vista. A conclusione di ciascun incontro è stato dedicato un momento di scambio di riflessioni e preziosi consigli pratici su come affrontare l’ingresso nella realtà lavorativa del mondo della comunicazione nell’imminente futuro post-universitario, e naturalmente di contatti e consegna dei CV.

Sono quindi stati interventi formativi ed informativi allo stesso tempo, un’occasione unica di contatto concreto con la realtà lavorativa e con professionisti del settore.

Trampolinodilancio:  Quale o quali contributi ti hanno maggiormente colpito?

Giulia Di Santo: Quelli di United1861, tenuto da Gaetano De Marco (Strategic Planner), di Landor (Antonio Marazza, CEO), ed H-Art (Alberto Chiapponi, Media Director, col contributo del Direttore Creativo).

Sono tre agenzie appartenenti a mondi abbastanza diversi tra loro, ma tutti estremamente affascinanti, che si distinguono per forza creativa e fanno del cambiamento il loro metodo principe.

Di United mi hanno colpito in particolare la liquidità della struttura e dei processi, che sono pressoché inesistenti in quanto tali, e naturalmente le geniali soluzioni di advertising engage di cui tutti possiamo avere riscontro diretto attraverso le attività di IKEA e SKY in particolare.

La Landor si avvale di professionisti di altissimo livello e si fa carico di uno dei compiti più complessi e cruciali per la vita dei brand: la loro costruzione. A Landor dobbiamo la progettazione e la creazione di gran parte dei programmi di visual identity che conosciamo e ci sono ormai familiari, parliamo di circa 70 compagnie aeree (tra cui anche la nostra AlItalia), e di brand della portata di P&G, Pepsi o BlackBerry.

Di H-Art mi ha affascinato la natura giovane, avanguardista e il forte contatto con la natura.

Nata in H-Farm, “un incubatore di start-up tecnologiche che procura a persone comuni le condizioni materiali per realizzare le proprie idee, fornendo loro spazi e mezzi”, è oggi parte di GroupM ed ha i suoi headquarter in Italia a Ca’ Tron di Roncade, vicino a Venezia, completamente immersi nel verde.

Trampolinodilancio:  Quali sono stati i passi successivi al workshop?

Giulia Di Santo: Personalmente mi sono servita dei preziosi contatti che ci sono stati lasciati ed ho inviato alcuni CV.

Alcuni di noi, nei giorni immediatamente successivi, sono addirittura stati contattati da alcune agenzie per dei colloqui conoscitivi per un’eventuale proposta di stage.

Contrassegnato da tag , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: