I consigli di Vanessa Vallely per il personal branding

Vanessa Vallely è considerata uno dei maggiori esperti di business networking e personal branding  al mondo. Il personal branding insegna come emergere in un periodo in cui l’offerta è drammaticamente maggiore della domanda, con un uso intelligente del networking on line. Abbiamo riassunto alcune delle indicazioni che fornisce Vanessa Vallely nei suoi incontri di coaching (il prossimo sarà il 17 aprile a Londra per i fortunati che volessero e potessero parteciparvi).

Innanzitutto dobbiamo chiederci: chi sono? Qual è la mia brand? Di che argomento parlo? Una volta identificato il proprio posizionamento bisogna sfruttare al meglio il proprio network.

È fondamentale iniziare a fare networking da subito, perché è normale che durante la carriera ci siano dei cambiamenti  e l’abitudine a costruire il proprio brand e la capacità di diffonderlo con il networking vi aiuteranno a essere preparati al cambiamento.

Per farlo Vanessa Vallely suggerisce innanzitutto di utilizzare al meglio Linkedin. Come abbiamo già detto è fondamentale compilare le linee di summary, e in particolare il titolo: quella breve frase nella quale potete inserire il vostro job title, non dovrebbe essere semplicemente il vostro attuale ruolo, ma quello che potreste fare. Le persone che vi vogliono assumere lo faranno mettendo nella ricerca delle parole chiave. Assicuratevi che nel summary e nell’headline siano inserite le key words.

La check list di Vanessa Vallely per costruire un profilo su Linkedin

  • Passate almeno 2 h al mese ad aggiornare il vostro profilo di Linkedin
  • Partecipate ad almeno 1 evento di networking al mese. Connettetevi con gli individui che avete incontrato personalmente entro due giorni e soprattutto tenetevi in contatto:non contattate la gente solo quando avete bisogno di qualcosa!
  • Approcciate ogni conversazione pensando a cosa potete dare a quell’individuo
  • Cercate dei blog da commentare o meglio ancora create il vostro blog/sito
  • Unitevi a un network che è giusto per voi ed espandete la vostra cerchia professionale
  • Imparate sui social media e su come potete usarli, per tenere gli altri aggiornati sulle vostre attività
  • Trovatevi un mentore e impegnatevi con una scuola o un’università
  • Tenete aggiornato il CV e la biografia (con foto aggiornata)
  • Capite meglio le potenzialità di Twitter
  • Valutate come ricevere un riconoscimento per voi stessi o per la vostra azienda

In generale  cosa non potete non avere:

  • un Cv aggiornato (e una versione in cui è sintetizzato in una pagina)
  • un profilo Linkedin aggiornato
  • una biografia aggiornata
  • una buona foto (da notare che Vanessa nella foto su Linkedin indossa l’immancabile camicia bianca)
  • biglietti da visita
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5 thoughts on “I consigli di Vanessa Vallely per il personal branding

  1. Susi ha detto:

    I suggerimenti sul personal branding sono stati un ottimo spunto di riflessione e mi hanno indotto, finalmente, a migliorare il mio profilo linkedin.In particolare mi ha molto colpito l’affermazione “non contattate la gente solo quando avete bisogno di qualcosa!”
    Ma, allo stesso tempo, non sono certa che tenersi costantemente in contatto sia proficuo, oltre che vantaggioso. Alla fine è sempre necessario compiere delle scelte e alcune persone di un network saranno sentite solo in caso di necessità!
    o no?

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  2. trampolinodilancio ha detto:

    Ci sono due cose che faccio da sempre per restare in contatto con le persone nella mia rete e sono poi quello che farei se li incontrassi di persona durante un aperitivo: la prima è fare i complimenti se hanno una promozione, cambiano lavoro o esce un articolo su di loro nella stampa. Lo faccio con sincerità e penso che questo si percepisca. La seconda (più via mail che attraverso Linkedin) è di mandare loro articoli che ritengo possano trovare interessanti perchè parlano del loro settore (ad esempio ricerche sulle mamme a chi lavora nell’ambito del giocattolo). Penso che sia a questo tipo di interventi che si riferisce Vanessa Vallely, e ti assicuro che rubano davvero pochissimo tempo.

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  3. Giuseppe Rivano ha detto:

    Concordo sulla camicia ma da una esperta di comunicazione mi stupisce la posizione delle mani, per me un messaggio a metà tra chiusura e aggressività.

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    • trampolinodilancio ha detto:

      Sono perfettamente d’accordo! Creano una barriera tra lei e chi guarda, il che generalmente indica chiusura, come le braccia o le gambe incrociate, come giustamente sottolinei. In più la postura appare in generale molto rigida, un po’ da scolaretta al primo giorno di scuola. Nei video appare decisamente più sciolta, anche se si percepisce sempre un grande controllo, che rasenta la poca naturalezza, tipico della scuola anglosassone del public speaking a mio parere.

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  4. […] mentre siete in piedi sui divanetti in discoteca? [cfr post "La ricerca del personale e Facebook" e "I consigli di Vanessa Vallely per il personal branding"] Oppure: Hai mai pensato che il tuo nome su Twitter e su Pinterest possa essere velocemente corretto […]

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