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Oggi a Deejay chiama Italia Severgnini dà otto consigli per un futuro migliore

PC Ci fa piacere segnalare una bella opportunità per sentire Severgnini – di cui abbiamo così spesso parlato nel blog – discutere stamattina del suo ultimo saggio, Gli italiani di domani, con Linus e Nicola Savino nello storico programma in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.

Riflettendo su questo incontro mi sono resa conto che la grande passione che con la quale Patrizia e io seguiamo questi tre personaggi è dovuta anche al fatto c’è qualcosa ci accomuna a Beppe, Linus e Nicola: non è solo il fatto di essere più vicini ai 50 anni che ai 40, ma anche la passione per i giovani e il desiderio di condividere con loro quello che abbiamo imparato (dai successi e dagli insuccessi).

Severgnini nel suo ultimo libro dice: “I ragazzi non hanno il diritto il sognare; ne hanno il dovere”. Troppo spesso quelli della nostra generazione si affannano per toglierglielo, spero che gli otto consigli per un futuro migliore di Beppe li aiutino a riprenderselo.

Credere nei giovani, fargli capire che c’è qualcuno che ci tiene, può essere un modo per incoraggiarli a percorrere la loro strada con buon senso ed entusiasmo.

Il programma è visibile, contemporaneamente alla messa in onda, in streaming sul sito. In più lo si può guardare anche sul canale 9 del digitale terrestre e sul canale 145 di Sky. Viene inoltre replicato in versione “serale” dalle 22:30 su Deejay TV.
Questo è il link alla diretta streaming del programma:
http://www.facebook.com/l/LAQHchxEnAQG9BLPI24mhyA9VRpU0mn4-quPLaprRY7OWgA/www.deejay.it/dj/tv/deejay_tv

Per concludere, dato che credo che ci siano delle coincidenze che hanno un significato, dedico questo post alla giovane amica che proprio ieri mi raccontava che quando va a trovare in Emilia i genitori parte sempre intorno alle 10.00 per ascoltare Deejay chiama Italia, che le fa compagnia durante il viaggio.

Lo faccio perché questa amica ha 26 anni, per amore ha deciso di trasferirsi a vivere su un piccolo lago lombardo, e, pur avendo studiato per 5 anni alle superiori lingue e contabilità, ha trovato solo, in anni di tentativi, un lavoro part time nel reparto gastronomia di un supermercato. Ora si ritrova ad essere assunta a tempo indeterminato (una fortuna rara!) ma a fare un lavoro che non le piace. Forse i consigli di Severgnini l’aiuteranno a buttare il cuore oltre l’ostacolo e trovare una porta che apra nuove opportunità. Perché se i giovani ottengono un futuro migliore, sarà migliore anche per noi.

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Otto consigli per il futuro da Beppe Severgnini

PC Esce oggi il nuovo libro di Beppe Severgnini Italiani di domani rivolto a chi, giovane e non, vuole provare a ridefinire se stesso, per ridefinire di conseguenza il Paese nel quale viviamo. Nell’introduzione pubblicata ieri sul Corriere della Sera, Severgnini sintetizza gli otto capitoli del libro, ognuno focalizzato su consiglio per meglio affrontare il futuro. Li ho trovati interessanti, ve ne do una breve sintesi.

TALENTO – Siate brutali

Scoprire qual è il proprio talento non è facile e richiede tempo, ma concentrarsi su quello che si è portati a fare garantisce migliori risultati. La brutalità sta nell’accorgersi con onestà di non possedere un talento.

TENACIA – Siate pazienti

Una volta identificato un obiettivo bisogna saperlo perseguire: essere costanti nei propri comportamenti, imporsi un metodo e coerenza. “Tra una persona talentuosa senza tenacia e un’altra tenace, ma senza talento, sarà quest’ultima a ottenere i risultati migliori”, un’affermazione che mi sento di sottoscrivere pienamente.

TEMPISMO – Siate pronti

Vedere il cambiamento come un’opportunità, non come una fonte di ansia. Saper cogliere il momento giusto, farsi trovare pronti quando l’occasione arriva.

TOLLERANZA- Siate elastici

Coltivare le sfumature, tollerare l’imperfezione, saper accettare dei compromessi. In uno scenario che cambia rapidamente è utile sapersi adattare, anche se la chiave per capire se è corretto accettare un compromesso o meno è valutare se ci metterebbe in imbarazzo se diventasse pubblico.

TOTEM – Siate leali

Stabilite i vostri valori e rimanete fedeli ad essi. È il totem di quello in cui credete al quale dovete rimanere leali. “Il peccato più grave è convincervi dell’inutilità dell’onestà”.

TENEREZZA – Siate morbidi

La qualità della vita, che in Italia oggettivamente abbonda (storia, clima, bellezze naturali e artistiche, cucina), è una fonte di felicità più dei soldi o del successo, lo confermano anche gli economisti che contrappongono al Pil il GNH (Gross National Happiness), l’indice che misura la felicità interna lorda.

TERRA- Siate aperti

Confrontatevi con le altre realtà, viaggiate, lavorate all’estero, ma senza dimenticare il porto dal quale siete partiti, e dove potreste ritornare.

TESTA – Siate ottimisti

L’essere ottimisti oggi è una questione di testa. I motivi per non esserlo sono tanti, ma le recriminazioni ci impediscono di sganciarcii dal passato e cominciare davvero a pensare al futuro. E in particolare ai giovani Severgnini raccomanda di non diventare cinici.

E conclude con un invito: “Voi non potete sognare, voi dovete farlo. Questo è l’unico ordine. Gli altri erano solo consigli.”

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Nuovi italians crescono

PC Questo pomeriggio alle 17, dieci giovani imprenditori che hanno saputo reinterpretare creativamente la tradizione artigiana italiana e renderla attuale e redditizia saranno intervistati da Beppe Severgnini. Racconteranno le loro idee per  superare la crisi con un guizzo imprenditoriale. L’evento potrà essere  seguito in live streaming in esclusiva su www.telecomitalia.com, con la possibilità di interagire sia in live chat, sia attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #nuovitalians.

L’iniziativa è realizzata da Telecom Italia  in collaborazione con Nordesteuropa, Corriere della Sera e Antiruggine, all’interno del Festival “Le Fabbriche delle Idee”, e si svolge a Castelfranco Veneto.

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SCOPRIAMO SE SIAMO ACCOMULATORI DIGITALI

Corriere della Sera

Corriere della Sera (Photo credit: Niccolò Caranti)

PC Ho ricevuto molti commenti al post sulla gestione dei documenti e della posta elettronica, che mi hanno da un lato rincuorata (non sono l’unica che tiene tutto, ma non trova niente) dall’altro sensibilizzata sulla necessità di fornire degli strumenti in più per una corretta archiviazione anche dei documenti. Cominciamo ad anticipare il suggerimento di Giulia che in tutti i suoi file, di qualsiasi tipo, mette a piè di pagina il percorso e il nome del file, la data e il numero delle pagine di cui consta. Prossimamente anche delle indicazioni per la corretta titolazione del documento, per la quale chiederemo nuovamente aiuto a un nostro amico più esperto di noi.

Nel frattempo potete divertirvi a scoprire se siete, come me, «digital hoarder», cioè ‘accumulatori digitali, rispondendo alle 10 divertenti domane di Severgnini, uscite sul Corriere della Sera di ieri (l’articolo completo su http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_marzo_29/Perche-non-gettate-le-vecchie-email-Le-dieci-domande-per-scoprirlo-beppe-severgnini_675e55aa-7960-11e1-a69d-1adb0cf51649.shtml)

1)Conservate tutte le email spedite e ricevute? Le prime risalgono al governo Dini?

2) Il numero dei vostri contatti Skype, sommato a quello degli amici su Facebook e dei follow su Twitter è pari agli abitanti del Molise?

3) Cancellare documenti vi provoca piccoli disturbi psicosomatici?

4) Le vostre fotografie sono distribuite su quattro piattaforme (telefono, iPad, portatile, computer fisso)? L’immagine in cui, dopo la cena nel rifugio, sembrate al sesto mese di gravidanza, vi perseguita, cari Luca e Marco?

5) Lo schermo del vostro computer, affollato di microscopiche icone, sembra un cimitero di guerra in cui non sapete trovare la lapide?

6) In ogni tasca, cassetto o borsa tenete almeno una chiavetta Usb? E non avete idea di cosa ci sia dentro?

7) Avete esaurito nomi di figli/animali domestici e, per le vostre moltissime password, dovete ispirarvi ai protagonisti dei recenti scandali (StateBoniInLombardia, For-Me-Gone012, Lusi-spoglia-Margherita)?

8) Impiegate più tempo a cercare un documento che a scriverlo di nuovo?

9) Copiate tutte le foto su dozzine di Cd, e li numerate usando sempre lo stesso pennarello indelebile?

10) Infine: conservate floppy disk, dicendo che potrebbero interessare ai vostri figli?

Io ho risposto sì senza riserve alla maggior parte e “sì, quasi” alle altre.

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ALCUNI “TRUCCHI” PER SCRIVERE… EFFICACEMENTE

PC Il primo trucco è: evitate di scrivere come nel titolo di questo post. Le virgolette e i puntini di sospensione sono infatti un inutile appesantimento retorico di quanto volete esprimere. Annamaria Testa  - nel corso in Iulm dove collaboravo come sua assistente  – usava per spiegare questo errore un esempio molto efficace. Mettere le virgolette a una parola o usare i puntini  in una frase, diceva, è come fare l’occhiolino mentre si racconta una barzelletta. In entrambi i casi si enfatizza troppo quanto si dice, si creano aspettative eccessivamente elevate e si ottiene l’effetto opposto a quello desiderato.

Spesso ricorriamo alle virgolette quando non siamo sicuri se usare o meno una parola, e mettendola tra virgoletta ci sentiamo meno responsabili di quanto diciamo. I casi sono due: o decidiamo che la parola in questione non è effettivamente adatta al contesto, e quindi la sostituiamo, oppure la usiamo senza attenuanti (confesso che sono stata tentata di mettere attenuanti tra virgolette, il che dimostra che per cercare di scrivere in modo chiaro e diretto è necessario un elevato livello di attenzione).

Per quanto riguarda i puntini non possiamo che essere d’accordo con Beppe Severgnini quando li definisce irritanti, e si chiede: “Chi sono, i Puntinisti? Donne e uomini pigri, che non hanno la costanza e il coraggio di finire un ragionamento. Le loro frasi galleggiano nell’acqua come le ninfee di Monet (“Caro Severgnini…come dirlo? Mio marito Puccio la detesta…Lei ha troppi capelli! Ieri… non ci crederà… ha tirato un suo libro al nostro vicino, lamentandosi che non fosse… un’edizione rilegata…”). Raramente questa overdose di puntini esprime un pensiero compiuto. Accompagna invece mezze ammissioni, spunti, sospetti, accenni, piccole vigliaccherie (non ho il coraggio di dire qualcosa, e alludo).” Da “Io Donna”, femminile del Corriere della Sera. http://www.corriere.it/solferino/severgnini/06-04-29/01.spm

L’uso dei puntini di sospensione è poi particolarmente controproducente (e francamente brutto) nei titoli pubblicitari, ne parleremo in un prossimo post.

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